ISOLANTI TERMICI
CONFRONTO TRA ISOLANTI IN LANA DI PECORA 100% ED ISOLANTI NATURALI E SINTETICI.
Come funziona un isolante termico.
“Il calore si sposta sempre dalla zona più calda verso quella più fredda e non viceversa.”
La funzione dell’isolante termico è quindi quella di ridurre il più possibile il passaggio di energia dalla zona a temperatura più alta verso quella a temperatura più bassa. Questo fenomeno avviene tra una materia “calda”, in cui gli atomi si muovono più velocemente, e una materia “fredda”, in cui il movimento degli atomi è più lento.
Gli isolanti termici, in generale, sono utili sia in presenza di clima freddo sia con temperature elevate. Durante i periodi freddi contribuiscono a trattenere il più possibile il calore all’interno dell’edificio riscaldato, mentre nei periodi caldi impediscono al calore esterno di penetrare negli ambienti interni.
Gli isolanti termici realizzati con lana di pecora al 100% possiedono alcune proprietà che consentono loro di svolgere questa funzione in modo ancora più efficace:
✅ UN'AZIONE ANTICONDENSA SUPERFICIALE (MBV).
✅ ASSORBIMENTO E RILASCIO DELL’UMIDITA’ DELL’ INTERO ISOLANTE
✅ LA TERMOREGOLAZIONE NATURALE (SCAMBIO VAPORE/CALORE)
Gli isolanti termici privi di capacità igrometriche sono meno efficaci, soggetti a una brusca perdita di prestazione, che può arrivare, in ambienti umidi, fino al 50%.
Isolanti termici naturali in lana di pecora prodotti in rotoli di varie densità e spessori.
✅ Assorbimento e rilascio rapido del vapore acqueo sulla superficie di isolanti naturali e sintetici.
MBV descrive il comportamento del primissimo strato dei materiali fino ad un massimo di 10 mm. Misura la capacità dell'isolante di contribuire alla stabilità igrometrica con un rapido assorbimento e rilascio del vapore acqueo:
La UNI EN ISO 13788 e i protocolli Nord test sono due riferimenti tecnici chiave per l'analisi igrotermica degli edifici per prevenire, con la giusta scelta dei materiali, la formazione di muffe e il degrado strutturale causato dall’umidità.
Valori MBV - Moisture Buffer Value (secondo UNI EN ISO 13788 /Nord test)
- Isolana 100% lana eccellente 2,5–3,0 g/m²·%UR
- Argilla eccellente 2,0 –3,5 g/m²·%UR
- Canapa buono – eccellente 1,5 –2,5 g/m²·%UR
- Fibra di legno buono – eccellente 1,0 –2,5 g/m²·%UR
- Juta buono 1,0 –2,0 g/m²·%UR
- Sughero moderato 0,5 –1,0 g/m²·%UR
- Lana di roccia/vetro trascurabile 0,0 –0,2 g/m²·%UR
- Poliestere nessun buffering 0,0 –0,0 g/m²·%UR
I valori MBV: I dati della tabella indicano quanti grammi di umidità il materiale riesce ad assorbire o rilasciare per ogni metro quadrato di superficie, per ogni variazione dell’1% di umidità relativa dell’aria.
* Esempio pratico
Se un feltro di lana ha MBV 2,5 e l’umidità dell’ambiente passa da 50% UR a 58% UR la variazione sarà di 8 % UR. Quindi il materiale può assorbire circa 2,5 x 8 = 20 grammi di acqua ogni metro quadro di superfice esposta.
Contenuto fertilizzante dei teli per pacciamatura Isolana
I feltri 100% lana Isolana, realizzati esclusivamente con lana lavata, presentano un contenuto di sostanze fertilizzanti naturale circa doppio rispetto a quello della lana grezza. Questo significa che, oltre a garantire un’elevata qualità, igiene nella manipolazione ed inserimento in serra, sostenibilità del materiale, offrono un apporto nutritivo significativamente superiore al suolo, contribuendo in modo più efficace alla fertilità e alla salubrità del terreno.
- Azoto (N): 15% – Fondamentale per la crescita delle piante, favorisce lo sviluppo delle foglie e delle strutture vegetative.
- Carbonio (C): 50% – Sostanza organica che migliora la fertilità del suolo, con un rapporto Carbonio/Azoto (C/N) ottimale di 3-5, ideale per la decomposizione e il miglioramento della struttura del terreno.
- Fosforo (P): 0,3% – Essenziale per la crescita delle radici e la fioritura.
- Potassio (K): 0,2% – Importante per la resistenza delle piante agli stress e per la qualità dei frutti.
Valori MBV – Moisture Buffer Value (secondo UNI EN ISO 13788 /Nord test)
- Isolana 100% lana eccellente 2,5–3,0 g/m²·%UR
- Argilla eccellente 2,0 –3,5 g/m²·%UR
- Canapa buono – eccellente 1,5 –2,5 g/m²·%UR
- Fibra di legno buono – eccellente 1,0 –2,5 g/m²·%UR
- Juta buono 1,0 –2,0 g/m²·%UR
- Sughero moderato 0,5 –1,0 g/m²·%UR
- Lana di roccia/vetro trascurabile 0,0 –0,2 g/m²·%UR
- Poliestere nessun buffering 0,0 –0,0 g/m²·%UR

Capacità igrometrica nella lana di pecora ed in altre fibre.

Dal grafico sopra si osserva la capacità chimica della lana di immagazzinare e rilasciare vapore fino a 300 grammi per chilogrammo di peso, pur rimanendo asciutta.
E) Il potenziale di termoregolazione: un meccanismo naturale che migliora l’efficienza dell’isolante in pura lana di pecora.

Termoregolazione scambio vapore/energia
IL COMPORTAMENTO TERMO–IGROMETRICO degli amminoacidi contenuti nella fibra di lana genera un accumulo e rilascio di calore che riduce la rapidità delle variazioni di temperatura nel corso del tempo. Si crea così una sorta di “gradiente termico” che limita la dispersione, stabilizza la temperatura e l’efficacia della coibentazione. Gli isolanti sintetici hanno questo vantaggio.
Negli isolanti sintetici l’assorbimento dell’umidità avviene principalmente attraverso fenomeni come la capillarità o la condensazione. L’acqua si distribuisce all’interno del materiale, causando un aumento della conducibilità termica, una riduzione delle prestazioni e danni alle strutture.
Nella lana, invece, l’assorbimento del vapore acqueo è di natura chimico-fisica: l’umidità viene legata internamente dalle fibre senza che risultino bagnate e lasciando asciutta l’aria tra di esse. La conducibilità termica rimane così stabile.
Inoltre, il legame dell’acqua alle fibre proteiche della lana comporta il rilascio di una piccola quantità di calore. Quando la lana assorbe umidità, può liberare fino a circa 25–27 calorie per grammo di acqua assorbita, mentre materiali sintetici come il poliestere sviluppano quantità di calore molto inferiori.
In termini pratici, quando un isolante in lana è soggetto a rapide variazioni di temperatura e umidità – ad esempio in una copertura durante la transizione tra giorno e notte – l’assorbimento di umidità può generare una moderata produzione di calore che concorre a rallentare il raffreddamento del materiale.
Prove sperimentali mostrano che, in condizioni di forte variazione climatica (ad esempio passando da 20 °C con il 25 % di umidità a temperature prossime allo 0 °C con elevata umidità), la fibra di lana può mantenere una temperatura leggermente superiore rispetto alle fibre non igroscopiche, ritardando il raffreddamento dell’isolante.
Conclusioni sulle qualità igrometriche e di termoregolazione.
Anche variazioni meno marcate di temperatura e umidità vengono gestite in modo continuo dalla lana di pecora e dagli isolanti termici da essa derivati, contribuendo alla stabilità termo-igrometrica dell’involucro edilizio.
Dal punto di vista applicativo, le proprietà dell’isolante in lana di pecora risultano particolarmente interessanti per una progettazione ‘traspirante’ dell’involucro edilizio, soprattutto negli elementi maggiormente esposti alle variazioni climatiche, permettendo di ridurre i rischi associati all’impiego di barriere al vapore, in particolare in coperture e pareti ventilate soggette a significative escursioni termoigrometriche.
Il risultato è un isolamento che lavora in modo dinamico, adattandosi alle variazioni di temperatura e umidità e contribuendo a mantenere gli ambienti più confortevoli in tutte le stagioni.



